Intervento del Professore Pasquale Petrizzo



Il professore Petrizzo ha messo in risalto l'importanza della manifestazione che è
avvenuta grazie al volenteroso impegno della Pro Loco e dell'amministrazione comunale
e del valoroso contributo del professore Marmorosa ed Emilio Somma.
Il professore Petrizzo ha messo in evidenza l'intensa conoscenza con Marmorosa.
"Lo conosco da anni, da quando eravamo adolescenti e la cultura non ci ha mai separato.
E' un personaggio straordinario che ha saputo valorizzare il linguaggio locale".
Per il professore Petrizzo mentre prima gli studiosi puntavano molto sul linguaggio
di prima classe ossia dell'italiano, oggi c'è una tendenza inversa. In Francia infatti
si è già verificato il fenomeno di studiare e andare alla ricerca del linguaggio delle
subculture in quanto la lingua nazionale attrraverso i massmedia è diventata fortemente
comune e ed ha stabilito un proprio standard.
E così il professore Petrizzo ha posto in essere che avere pubblicazioni riguardanti
il dialetto locale rappresentano un patrimonio culturale che va al di sopra sotto tutti gli
aspetti della lingua italiana.
Il dialetto secondo Petrizzo ha voluto una sua storia. E i canti hanno rappresentato
un'ulteriore ossatura della lingua.
La lingua del Vallo di Diano comprende parole e termini che risalgono all'Osco.
E' fondamentale per uno studioso studiare il dialetto in tutte le sue articolazioni
perchè in un determinato periodo storico lui avrà a disposizione tutti gli elementi
necessari per ricostruire quel periodo.
La caratteristica del nostro dialetto riguarda la sua vivacità e la sua aderenza alla Inoltre ha subìto sempre trasformazioni di cadenza verbale a causa del passaggio
di molti popoli per cui noi ci troviamo parole arabe, parole longobarde etc.
"Il nostro dialetto ha acquisito anche parole americane a causa dell'emigrazione".
Durante l'epoca della suddivisione dell'Italia in staterelli il dialetto assunse
una grossa importanza e fu fortemente conservato.
Dopo l'unità d'Italia il dialetto perse la sua identità, e prevalse nell'immediato
la lingua italiana.
Con il fascismo successe la stessa cosa in quanto a causa del nazionalismo la lingua
italiana continuava ad avere il suo dominio.
Ed oggi abbiamo che la televisione è il mezzo di comunicazione che riesce a
trascinare avanti la lingua italiana.
LIBRO MARMOROSA. "I libri di Marmorosa sono libri insostituibili e per onestà culturale
ho letto quello passato per attingere informazioni. Dai suoi libri si può dedurre
finalmente i chiari rapporti con la civiltà lucana, noi siamo napoletani solo
da un punto di vista amministrativo ma come civiltà, lingua e tradizione siamo lucani.
Il nostro dialetto è quello della provincia lucana. Con i canti lucani ci sono delle
assonanze, delle assomiglianze.
E proprio in riferimento ai canti, Pasolini insieme a Calvino avvalsero una tesi: i canti
popolari avevano un'origine molto antica, di conseguenza nei nostri canti popolari
emerge una contraddizione, si rifanno alla scuola siciliana.
Infatti al centro dell'attenzione viene posto l'affetto per la donna che rappresentava
il simbolo dei sacrifici, per questo motivo i canti popolari nostrani hanno un riferimento
siciliano".

è una realizzazione editoriale THE MOMENT