Giornalista del quotidiano "La Nuova Basilicata"
AngeloMauro Calza




Il Giornalista Calza ha sostenuto la tesi che in quegli anni in cui viveva
Passannante c'era una crisi economica non indifferente, per cui era un periodo
di sofferenza per tutti. Di conseguenza Passannante inizia a lavorare, si trasferisce a Salerno e inizia a lavorare in una osteria.
Agli occhi dei potenti era pericoloso perchè intelligente, grande socialista,
ed aveva imparato a leggere e a scrivere (per il giornalista era più una colpa,ndr)
e in questo modo rappresentava il simbolo della plebe.
Affiggeva anche dei manifesti da rivoluzionario.
Passannante, secondo Calza,vendette una giacca per un coltellino per fare un attentato.
Dopo l'aggressione al re, Passannante fu arrestato.
Calza non è d'accordo di trasferire i resti del Passannante da Roma a Savoia di Lucania.
Innazitutto c'è un decreto di Diliberto ma questo non è sufficiente per far
trasferire i resti, ed inoltre non è necessario un decreto per fare ciò, ma una legge
dello stato.
Ed in più Calza ha posto la domanda al sindaco di Savoia di Lucania: "Come mai non
è stata intitolata nessuna piazza o vicolo a Passannante ed adesso si pensa
a trasferire i resti da Roma a Savoia di Lucania?".
Per il giornalista Calza le soluzioni migliori sarebbero quelle di avere un
trasferimento dei resti nel momento si facesse un ragionamento di attrazione
turistica e culturale.
Infatti senza dimenticare che Passannante aveva rispetto per le donne, di lasciare
la rendita alle donne vedove, e non far lavore i bambini sotto i 12 anni.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT