Intervento di Francesco Saverio Coppola
Direttore Generale
Centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno




"Lo scenario competitivo di Settore"


Il Direttore Generale Francesco Saverio Coppola ha radiogafato l'andamento produttivo
dell'agricoltura per determinare gli obbiettivi delle aziende agricole.
E' necessario tener presente tre elementi fondamentali che sarà pubblicato
nel Rapporto sul Mezzogiorno:
1) Considerevole aumento della produzione agricola
2) Significativa riduzione dei prezzi medi
3) peggiore è il saldo commerciale dei prodotti agricoli.

Questa è una situazione strutturata. Si è avuto un aumento di produzione
senza l'aumento delle superficie agricole. Il clima ha condizionato
il mercato. Ma il fatto dei prezzi medi non ha favorito questa produzione.

Valore aggiunto a prezzi costanti e consumi intermedi nel sud.

L'andamento della ricchezza si sta difendendo, i costi per i processi di produzione
sono diminuiti, sembrerebbe che in qualche maniera l'agricoltore sia diventato
più efficiente.
Stranamente questa ricchezza non si ripercuote sulla ricchezza. Alla fine c'è stata una
certa razionalizzazione ed una certa efficienza dell'agricoltura ma stranamente questo
vantaggio non si è riflesso sui livelli di ricchezza. Il problema a questo punto non è
di produzione ma di mercato.
CASO CAMPANIA. In Campania rispetto ai decenni precedenti c'è un abbassamento forte
dei consumi intermedi senza che se ne avvantaggi in qualche maniera la curva della ricchezza.
Io come assessore all'agricoltura alla Campania mi preoccuperei, il problema
non è provinciale ma sistemico. E' giusto che gli assessori parlino fra di loro
soprattutto di questo problema sistemico, e siano coinvolte le organizzazione
degli agricoltori. Il problema non va visto sotto l'aspetto provinciale
ma va visto da un punto di vista regionale. Tale situazione ha un divario rispetto al resto
del mezzogiorno e ciò ci deve preoccupare perchè deve indicere sul mercato.

Incidenza percentuale Esportazioni del settore primario sulle PLV (8%) e dell'industria
alimentare sul relativo fattore


Per le esportazioni del settore primario è all'8% della produzione una cosa abbastanza
irrisoria, invece nel settore agroalimentare la Campania riesce a fare molto di più.
La differenza fra i due livelli dice un'altra cosa, il fatto che i due settori
non hanno sinergia, molto probabilmente la trasformazione avviene con prodotti che non
vengono presi in Campania.
La Puglia vende molto di più all'estero, in effetti la Campania vende di meno ma vende
meglio.
Da questo punto di vista per la campania resta il problema che la percentuale è molto bassa.

Dimensione economica media aziendale in UDE per ripartizione Anni 2003-2000.

Nel 2003 c'è stata una tendenza alla crescita. Il dato interessante è che il trend
riferito al 2003 implica una dinamica della crescita, c'è un comportamento reattivo da parte
degli agricoltori meridionali.
La puglia vende di più all'estero ma guadagna molto meno, la Campania vende molto di meno
e guadagna molto di più. Questo è un punto di forza della campania. Ciò significa che se noi
riuscissimo a vendere più di quell'8% significa che possiamo avere un ritorno di valore aggiunto.
IL PRODOTTO COMPLETO PER IL IL MERCATO. Chi riesce a fare un prodotto completo per il mercato
tra vino, olio, ortaggi, è il vino. Tutto il resto avviene in modo parziale. Il caso assurdo
è quello dell'olio. Nel sud abbiamo due regioni Calabria e Puglia, ma il maggiore esportatore
di olio dell'Italia è la lombardia.
L'olio prodotto dalla Puglia viene venduto dalla Lombardia, questo è un assurdo.
Questo significa che nella filiera in Campania c'è un difetto e bisogna trovare una soluzione a questo problema.

I principali fattori del cambiamento del Reddito.

Nel 1995 il reddito, in grosso modo la ricchezza era rappresenta dal dal 15,1% mentr e nel 2004
la ricchezza è rappresentata dall'11,8%, in realtà il commercio è cresciuto.
Se parliamo di competitività, non si riesce a capire la funzione che svolge lo stato in quanto è socio occulto.
Ciò preccupa perchè se parliamo di competitivtà ci deve essere un sostegno da parte
dello Stato rispetto al settore agricolo. Il commercio si riesc ancora a capire
ma non si riesce a capire la funzione che svolge lo stato.
Allora la prima considerazione è che le organizzazioni lavorino per la compettività
e che la situazione di mercato deve raccordarsi sui due soggetti: stato e aziende agricole.

Il mercato globale

Gli elementi del mercato globale sono rappresentati da:
1) Fattori ambientali
2) Dimensioni
3) qualità
4) marketing
5) Prezzi
6) incentivi
7) credio incentivo
8) raccordo di filiera produttiva
9) rapporti con la GDO.
Per quanto riguarda il fattore ambientale è necessario che per la produzione agricola il
terreno sia ottimale. Nella piana del sele il terreno è buono e quindi non c'è il rischio
di ottenere un prodotto non ottimale. Viceversa nell'agro nocerino-sarnese la situazione
è problematica. Per questo motivo il fattore ambientale è importante per ottenere
una qualità del prodotto e per avere una rintracciabilità positiva.
Il secondo elemento è la dimensione. Noi abbiamo nella nostra regione una dimensione
del terreno coltivabile di 5 ettari in media. Chiaramente con queste dimensioni
non si va molto lontano perchè quando si parla di raccordi di filiera, la qualità
è gestita dai signori che stanno al di là della filiera (produttori, trasformatori, etc).
Certamente uno dei criteri della qualità è la uniformità del prodotto.
La qualità, come concetto, è quella che si compra.
Il marketing e la logistica sono elementi importanti nel mercato per la determinazione
della vendita al cliente.
I prezzi se la gente si consorzia, se la qualità si consorzia, i prezzi si espimono in
maniera diversa ed attirano anche gli incentivi.
Il raccordo di filiera produttiva e la grande distribuzione rappresentano gli altri due elementi
della scala economica laddove l'impresa agricola riesce ad individuare il suo risultato.
Un altro dato da tener presente è la mancanza della burocrazia che mette in difficoltà gli imprenditori.

Povincia di Salerno. Il fattore ambientale è buono anche se potrebbe essere migliorato.
La dimensione associazione gioca un ruolo molto positivo e si trova bene.
La qualità si trova in uno status positivo. Il marketing e la logistica sono
degli elementi importanti, come prezzo la provincia si difende mentre i raccordi di filiera
sono un po' debole e la grande distribuzione si trova in una situazione allarmante.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT