Vincenzo Belgiorno
Ordinario Scienze Ambientali Università degli Studi di Salerno




Belgiorno ha tracciato il percorso della filiera dei rifiuti, dalla produzione
al recupero delle materie, poi il recupero di energia ed il recuperio dello smaltimento.
C'è una suddivisione dello smistamento dei rifiuti: riclaggio, compostaggio oppure termodistruttore.
Pe rquanto riguarda la racoclta differenziata la legge prevedeva una media vicino al 35%
nel 2005 il valore ha raggiunto il 20%.
Il piano dei rifiuti predisposto dalla giunta Rastrelli e ripreso da Bassolino di fatto
ha dei grandi limiti: i cdr non sono stati costruiti dovuti al fatto che la frazione
organica stabilizzata prodotta negli impianti cdr (7 impianti previsti dal piano: pianodardine,
Giugliano, Tufino, santa maria capua vetere, battipaglia, etc) di fatto
non raggiunge un livello di qualità tale da prevedere un utilizzo in quanto ha
delle caratteristiche scadenti in quanto ci sono difficoltà di gestione o anche perchè
la raccolta differenziata nella regione campania nonn funziona e quindi se questi
impianti devono raggiungere una produzione in peso del 65%. E quindi ci sarà una
gestione squilibrata degli impianti rispetto alle previsioni del piano.
La fos non è buona perchè non è sufficientemente stabile, perchè la quantità di organico
che arriva a questi impianti è maggiore a quelli previsti in progetto ma anche
perchè in questa fos c'è troppo prodotto. Quindi il problema con la raccolta differenziata
è risolta in parte".
Nelle sue conclusioni Belgiorno ha sostenuto la tesi che con l'impegno da parte
delle autorità si può risolvere il problema dei rifiuti.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT