Angiola De Robertis
Ricercatrice storia locale




De Robertis ha raccontato ai presenti la storia di Auletta che coinvolge
i borboni, i sabaudi e l'unità d'Italia.
In realtà Auletta ai tempi dei borboni, ossia fino al 1800, è stato il centro
più importante e più ricco. Questo perchè la zona costiera che comprendeva
anche Paestum non era bonificata e quindi tutti i passanti che dovevano andare da
Milano a Reggio Calabria obbligatoriamente dovevano passare per Auletta.
A quei tempi Auletta aveva 7 osterie di cui due a nord del paese e nel luogo erano residenti
2800 abitanti.
Auletta era una zona di passaggio obbligatorio in assenza di autostrade e ferrovie
e ci fu all'epoca uno sviluppo che portò il comune ad essere molto ricco e florido.
A parte il Marchese, i possidenti di Auletta erano i Carusi, che sia ai tempi dei borboni
che con i sabaudi erano la famiglia di riferimento.
Inoltre Auletta possedeva una gendarmeria e si fermava anche la posta.
L'economia della zona era basata sul commercio locale.
Fino a quando dopo l'unità d'Italia con l'avvento delle ferrovie crolla la posizione
territoriale strategica di Auletta ed essa non è più indispensabile.
Con le ferrovie le persone non passano più per Auletta ed il comune perde
il suo valore e la sua ricchezza. Da quì si determina l'impoverimento del paese
che genera il fenomeno dell'emigrazione e dal 1890 al 1900 emigrano
800 persone che quasi tutti non sono tornati indietro.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT